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I giochi nei webinar: come, quali e perché sceglierli

Ho ripreso a dare i miei webinar sui giochi, e in questo post voglio raccontarvi come scelgo i giochi da condividere, e perché.

La prima cosa ovvia è che i giochi nei webinar che propongo devono essere adatti a svolgersi online. Non andrò a scegliere un gioco complesso e difficile visto che i giocatori dovranno interagire attraverso uno schermo, e nemmeno un gioco dalle istruzioni troppo complicate o troppo lungo.

Testare i giochi

Come fare però a essere sicure che la modalità online non creerà ostacoli ai giochi che mi sembrano adatti? La cosa più logica è testarli prima. Avere cioè un gruppo di persone disponibili a dare il loro tempo semplicemente per giocare. Io ho un gruppo fisso (la mia comunità di Expatclic) ma chiunque può andare bene allo scopo – amici, famigliari, colleghi – perché quello che testerete è la tecnica del gioco (tempi, funzionalità, etc.) e non l’effetto che questi producono in relazione al tema per cui sono proposti. In genere la gente gioca volentieri, e questo vi permette di testare, sondare il terreno, capire i punti deboli e ricalibrare.

 

Foto: Expatclic

Lo voglio ripetere: testare è importantissimo. Naturalmente poi ci possono essere sorprese in corso d’opera ma una prova prima del webinar riduce notevolmente la possibilità d’incidenti. Cercate anche di proporre il più possibile giochi poco complessi, di facile spiegazione e di una durata accettabile.

Il cliente target

Un altro elemento da tenere in considerazione è il filone. Se do un webinar di giochi adatti ai coach dovrò cercare di mettermi nella testa di quella categoria di professionisti. Probabilmente un coach che cerca delle attività da svolgere con un cliente face to face non avrà interesse a imparare un rompighiaccio che crea allegria e un’atmosfera gioiosa. Quello che gli interesserà sarà di avere dei giochi che mettono il suo cliente in condizione di analizzare, riflettere, scavarsi dentro e rendersi conto di alcune cose.

Per un formatore interculturale dovrò stare attenta a restare intorno al nocciolo della materia interculturale, e proporre quindi giochi che abbiano sempre una relazione con l’argomento trattato e forniscano la possibilità di un debriefing potente.

Naturalmente quanto più conosciamo una sfera professionale, o quanta più esperienza abbiamo nell’utilizzo dei giochi in generale, tanto più riusciremo a creare un webinar calzante e soddisfacente per i nostri utenti.

Queste due premesse di base, giochi adatti all’online e giochi mirati per la categoria professionale alla quale mi dirigo, già mi aiutano a partire con il piede giusto.

L’esperienza di persona

Un altro criterio sul quale mi baso è quanto li ho sperimentati di persona, sia in presenza sia online. La mia fonte, le mie radici e la mia ispirazione nel formare i formatori con lo strumento del gioco vengono dalla mia esperienza personale. Fino a poco tempo fa ci si poteva incontrare di persona. Io ho sempre usato tantissimi giochi nei miei workshop in presenza, e un ottimo punto di partenza per decidere quali includere nei miei webinar è proprio il successo che questi hanno avuto tra i partecipanti.

Foto: Cristian Varsi

Alcuni giochi sono dei classici nella formazione in presenza (ad esempio Il Gioco del Buongiorno) ma non è possibile darli online perché non possono prescindere dall’elemento dell’incontro fisico. Tanti altri, invece, si possono facilmente adattare al mondo virtuale. Tra questi, cerco di scegliere quelli che hanno avuto molto successo o che ho sentito particolarmente congeniali per spiegare un concetto.

Il gusto personale

L’ultimo elemento che prendo in considerazione è il mio gusto personale. Dato che adoro giocare e che sono profondamente convinta dell’utilità del gioco nella formazione, mi baso sull’efficacia dei giochi che ho testato, e su quanto mi ha divertito darli o parteciparci.

Ci sono giochi nelle formazioni che ho frequentato per crescere come professionista che mi hanno affascinata, coinvolta, aiutata a capire le cose, o messa nella giusta disposizione d’animo per aprirmi o imparare ulteriormente. Altri li ho trovati ostici e complicati.

Riassumendo

I primi due step sono classificare giochi in base a quanto sono adatti online, e dividerli per categorie di gruppo target. Queste due fasi possono avere l’ordine che volete. Potete anche scegliere prima a chi indirizzerete il webinar e poi filtrare i giochi in base a quanto è facile erogarli online. La scelta dipende dal modo di procedere che vi è più congeniale.

Seconda cosa per scegliere adeguatamente: favorire i giochi che sono stati sperimentati il più possibile sia in presenza che online. Più li avete sperimentati e più avete preso coscienza di cosa potrebbe andare storto e di come raddrizzarlo, più controllo avrete sulla situazione, diminuendo così il margine di rischio che il webinar vada male.

In ultimo, basatevi sui giochi che sono piaciuti a voi. Se proponete giochi che vi hanno entusiasmato potete stare sicuri che piaceranno anche agli altri.

 

Claudia Landini
Novembre 2020
Foto di testata: Immagie Fotografia

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