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Sentirsi vicini a distanza

sentirsi vicini a distanza

Una riflessione su cosa fa la lontananza quando si vive in espatrio.

Mi sono seduta qui senza sapere esattamente di cosa avrei scritto. Ho appena finito un libro e vorrei condividere con voi le mie impressioni, ma sono anche tentata di parlare un po’ di coaching, cosa che non ho fatto da tempo sul blog. Ho quasi finito il mio corso di scrittura creativa, che potrebbe essere un altro argomento interessante, e sto per lanciare un nuovo corso per costruire una carriera portatile, e un po’ di visibilità potrebbe farmi comodo. E se invece vi parlassi della mia riflessione su cosa vuol dire sentirsi vicini a distanza?

Perchè c’è questa cosa che non riesco a togliermi dalla testa e che spinge per essere condivisa. E’ l’immagine di un amico che mi sta parlando su Skype, e che all’improvviso nasconde la faccia tra le mani, abbastanza a lungo per farmi capire che non si sta giusto stropicciando il volto, come si fa quando si è stanchi, ma che sta piangendo. E poi si alza e corre in un’altra stanza urlando, e sparisce.

Io resto allo schermo, pensando freneticamente a cosa potrei fare. Se fossi stata con lui fisicamente, l’avrei inseguito per dargli un abbraccio. A distanza di chilometri e con uno schermo di mezzo, non sapevo proprio cosa fare. Ho alzato la voce e gli ho detto di tornare indietro, e poi ho aspettato, sentendo fino in fondo tutta la tristezza e la frustrazione del vederlo in quel modo.

E’ tornato rapidamente, controllandosi, e abbiamo parlato della situazione. Era di nuovo il suo solito lui, ma io mi sentivo scossa da un sacco di emozioni. E anche dopo che ci siamo salutati, continuava a tornarmi in mente quello che era successo. Mi sono addormentata pensandoci ed è stata la prima cosa che mi è venuta in mente questa mattina.

Oltre all’ovvio dolore del vedere il mio amico soffrire in quel modo, ci sono due cose che continuano a girarmi in testa e che mi danno speranza.

La prima è che questa è stata la prima volta in cui l’ho visto esprimere i suoi sentimenti in maniera diversa che usando le parole. La seconda è che sono commossa e felice che abbia scelto di farlo con me.

Ma oltre a questo, c’è un altro forte pensiero che mi riempie questa mattina e mi rende ottimista. E’ l’idea che nonostante la distanza, nonostante il fatto che si vive in paesi e routine diverse, se vogliamo possiamo restare connessi. Mi ha reso felicissima il fatto che il mio amico si rivolgesse a me in questo duro momento, e l’ho sentito vicino come mai prima.

Benedetta internet per aver cambiato le nostre vite e permetterci di sentirci vicini a distanza. E benedetti i miei amici, e tutte le splendide persone che mi permettono di essere parte della loro vita, riempiendo la mia di amore e significato.

 

Claudia Landini
Marzo 2015
Foto: Vincent van Zalinge su Unsplash

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