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L’incredibile potenza di un trasferimento all’estero

Da meno di due settimane mi sono trasferita a Ginevra, e sto vivendo quella fase di luna di miele tipica dell’arrivo in un nuovo paese.

Certo, questo non è il mio primo trasferimento all’estero: è il decimo. E naturalmente ogni installazione, ogni paese ha avuto le sue peculiarità. Dall’espatrio da sola, a quello in coppia, all’espatrio con bambini, con adolescenti, e poi col nido vuoto, ho provato una gamma incredibile di sentimenti e situazioni.

Una cosa, però, è rimasta immutata nel tempo e ad ogni trasferimento all’estero: l’adrenalina che accompagna i primi giorni di ambientamento nel nuovo paese, la totalizzante felicità del rendersi conto che sì, ancora una volta abbiamo la possibilità di costruire un periodo di vita intrecciandolo a una cultura sconosciuta.

trasferimento all'estero
In partenza con Grigiotta

Trasferimento a Ginevra

Un paio di settimane fa mi sono trasferita a Ginevra per restarci, dopo mesi di avanti e indietro e d’incertezze sul futuro (anche se gli espatriati disegnano sempre il futuro a corto termine).

In questi giorni mi sto allegramente installando: con Giorgio sistemiamo la nostra casetta, riprendo pian piano i contatti con amici e amiche che ho qui, esploro nuove possibilità, mi informo su come funzionano le cose.

E questo processo, come mi è sempre capitato a ogni trasferimento all’estero, mi mette addosso una carica spaventosamente potente, un’allegria e un entusiasmo che pompano la mia autostima e la mia fiducia nella vita.

Nuove scoperte

Non solo perchè andando a vivere in un altro paese le giornate si riempiono magicamente di nuove scoperte, e questa è una cosa fantastica. Anche, e forse soprattutto, perchè ogni trasferimento all’estero corrisponde un po’ a un reinventarsi. E’ l’occasione d’introdurre cose nuove e nuove abitudini. Tutta la nostra vita deve adattarsi a un ambiente diverso: nuova casa, nuovo quartiere, persone, cibo…è un nuovo noi che si forma, integrando tutto il nostro passato e i pezzi di culture che hanno abitato i nostri cuori.

Andare a vivere in un nuovo paese vuol dire anche riportare a galla delle capacità sopite, sempre. E queste includono prontezza, capacità d’analisi, intuizione, creatività, concentrazione, giusto per citarne alcune. E’ un modo per rendersi conto di quanto si è imparato strada facendo, e di quanto sia bello e soddisfacente crearsi scenari dove potersi esprimere al meglio.

Un espatrio diverso

Questo per me è un espatrio diverso da tutti gli altri. Ho sempre vissuto in paesi dalla cultura molto differente dalla mia, e spesso scossi da sfide (a volte anche di sopravvivenza) enormi. La ricca Svizzera è un contesto a me totalmente alieno. In passato, quando c’erano state occasioni di applicare a posizioni qui, dicevo sempre a mio marito che a vivere a Ginevra ci sarei andata solo nella bara, e ci credevo veramente. Per me l’espatrio era il contatto con la parte più vulnerabile del pianeta, con situazioni che mi scuotevano profondamente e m’insegnavano davvero qualcosa di nuovo e importante.

Tornerò sicuramente su questo punto, ma nel frattempo sono piacevolmente sorpresa da come permangano le sensazioni che mi hanno accompagnata in ogni trasferimento all’estero. E anche se questa è una cultura occidentale, e per tanti versi molto vicina a quella che mi ha formata, di cose da scoprire ce ne sono a bizzeffe, sempre. Alcune veramente surreali 🙂 Ma avrò modo di raccontarvele…

 

Claudia Landini
Gennaio 2020
Foto ©ClaudiaLandini

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