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Come ho fatto finora senza l’hammam?

hammam

La domanda mi è sorta spontanea dopo essermi avvicinata, in Palestina, a questa splendida esperienza.

A Guia, mia fedele compagna d’hammam

Come io abbia fatto a vivere per quasi cinquant’anni senza provare le gioie dell’hammam proprio non lo so. Negli ultimi anni, complice il Perù, patria della goduria, mi ero lasciata ogni tanto tentare da qualche spa, ma il prezzo elevato mi tratteneva dall’abusarne – ci andavo giusto al compleanno (se mi regalavano il buono spa), o con un’amica in occasioni speciali.

Arrivata in Palestina, per un anno buono ho fatto orecchie da mercante, e non chiedetemene il motivo. Perchè adesso che l’ho scoperto davvero mi domando per quale astrusa logica non mi ci sono buttata prima.

Ma sto recuperando il tempo perduto, a onor del vero. E ben lo sanno i miei ospiti – anzi, le mie ospiti – che non lascio rientrare in patria senza che si siano sottoposte al rito dell’hammam. Perchè l’hammam è una roba da donne. Sì sì, lo so che esiste anche l’hammam per gli uomini, ma io intendo l’hammam che uno si porta dentro, quella disposizione a mettere a nudo l’anima, oltre che il corpo, a perdersi in profonde chiacchiere tra i vapori del bagno alla menta, a sviscerare le cose della vita crogiolandosi sulla pietra calda e a lasciarsi andare sotto alle mani gentili e sapienti delle donne che massaggiano e fanno lo scrub (come si dice in italiano? Sfregano???). E in queste cose, si sa, noi donne siam maestre.

Ho scoperto l’hammam di Ramallah poco meno di un anno fa, e non lo lascio più. All’inizio lo trattavo un po’ come lo spa, cioè lo tenevo per le occasioni speciali – la visita della mia amicona, lo strappo alla routine che si fa una volta ogni tanto perchè ce lo si merita -, adesso ci vado sempre più spesso. Il costo è ridicolo per i nostri standard europei: con 26 euro si può restare tutto il giorno e si ha diritto al bagno al vapore, all’immersione nella vasca gelata (questa la lascio a Guia, che è coraggiosissima :-)), a tutto il crogiolarsi che si vuole sulle pietre calde, allo scrub e a un massaggio di 50 minuti su tutto il corpo. Alla fine di tutto questo, mentre ci si asciuga e riveste, arriva il tè alla salvia.

Adoro entrare nell’ambiente caldo e ovattato dell’hammam di Ramallah. E’ meraviglioso sapere che ho davanti a me qualche ora in cui sono libera dalla costrizione dei vestiti e posso dedicarmi a una delle mie attività preferite – la chiacchiera. Con Guia stendiamo un ordine del giorno, e abbiamo sempre un sacco di cose da raccontarci e (io) di consigli da chiederle. Tra i vapori del bagno risolviamo intricate questioni, scopriamo come liberarci di cose indesiderate, e decidiamo strategie per il futuro. Ogni tanto le chiacchiere sono interrotte da Rana, la bravissima e dolcissima gestrice dell’hammam, che ci richiama al massaggio, o allo scrub.

Ieri, mentre ero stesa sul lettino e aspettavo che cominciasse il mio massaggio, ho visto Guia passare sorniona con un libro in mano – sì, l’hammam è un momento per noi, si parla, si legge, ci si prende cura di sè. Quando il mio massaggio è finito e ha cominciato lei, mi sono stesa sulla pietra calda, ed ero talmente rilassata che mi sono addormentata. E cullata dalle voci delle altre donne che chiacchieravano, dal calore della pietra e dall’atmosfera buona di quel posto rassicurante, ho sognato tanti pinguini colorati che correvano sullo sfondo del muro che isola Ramallah…

 

Claudia Landini
Aprile 2012

Comments (0)

  1. ……e rimango nella languida attesa di iniziare il gruppo di lettura sulla cultura del bagno e del riposo…iniziando con “Cattedrali del corpo-Alla ricerca del perfetto bagno turco” di Alexia Brue….Ai poster l’hardware sentenza.

  2. …ed intanto non posso che ricordare che Sharazade in Mille ed una notte…..ammoniva…che una citta non puo’ considerarsi tale se non ha il suo hammam……ed infatti poi e’ stata la prima arbitra di calcio!……

  3. va bene va bene claudia!…faro’ come fece Beppe Grillo quando Tronchetti Provera nei primi anni ’90 gli disse che avevano gia’ la tecnologia per le chiamate via internet gratis….e lui lo disse solo a Fuksas….che ci costrui’ un grattacielo!:-)

  4. Hai ragione, Oscar, non c’era su Trip Advisor…ma ci sara’- ho appena mandato una recensione…(orari separati per uomini e donne)

  5. Ciao pffornari! E grazie per la dritta sull’hammam! Nella vita non si sa mai e se in italia e sceso un campo un imprenditore che invece di occuparsi della sua specialita e cioe’ l’ortondonzia….a me e mariella magari un salto o anche di piu a bruxelles ci capitera di farlo! Qua a Torino, intanto, stanno riaprendo il primo hammam d italia, quella della principale associazione femminile, la alma mater, e dall altro anche un altro, anche questo per ora senza nome, ricavato dai vecchi bagni pubblici in una zona popolare di torino. A me piace pensarlo come l hammam chiamparino perche proprio lui lo inauguro come sindaco. Il “mio” hammam qua a torino e pero l hammam el bab….la porta…..www.hammam-torino.it……in cui e’ tanto in cui non vado purtroppo…..L’hammam riad e’ ad ingresso misto? Il primo hammam qua a torino fu ed e ancora a ingresso solo femminile. Buona domenica a te pfornari e buon hammam ancora di piu!

  6. Claudia, io vado a un hammam favoloso qui a Bruxelles nel quartiere turco…il tram traversa tutta Bruxelles da casa mia … e’ sempre un ‘outing’ divertentissimo (e molto ‘affordable’) e rilassante con le amiche…

  7. Ciao Claudia! Ti mando il link dell’hammam di Torino che e’ il seguente.
    http://www.hamam-torino.it/it/bagno-turco.html
    Voci corrono che, nei giorni dedicati all’ingresso alle donne, le cose si invertono rispetto alla tradizione…turco-ottomana e….le rudi sono le assistenti! Diversamente da quello che raccontano chi ritorna dalla Turchia riportando assistenti per gli uomini che “trattano” sotto le loro mani gli avventori degli hammam…diciamo come una pasta per la pizza!
    Voci a parte, e io testimone per i giorni dedicati agli uomini, tutto e’ trascorso stupendamente le volte che ci sono andati(ed ho in programma di andarci domani!:-)). L’unico neo da riportarte davvero e’ che il frigidarium e’ un po’ angusto. Nei giorni di maggior afflusso ci si sgomita un po’……pero’ a parte questo piccolo particolare, l’ambiente e’ da mille e una notte! Non so se ci sia un turismo “causa hammam” da citta’ come Milano e dintorni…ma ho notato che a Milano, ad esempio, i prezzi sono molto piu’ alti! In relazione a tutto cio’ ci starebbe il collegamento con la pubblicita della Mastercard su cosa non ha prezzo in un hammam….ma questa e’ un’altra storia…ben piu’ bella e lunga!
    Lunga vita agli hammam di tutto il mondo e a te Claudia!

  8. L’Hammam di Torino e’ una chicca Claudia! Si nota che e’ stato ideato davvero sull’ idea di hammam originaria e tradizionale, come centro “polifunzionale” quindi. C’e’ un centro culturale ed una biblioteca che pero’ non ho ancora visitato. E poi c’e’ un ristorante. Quello l’ho visitato!:-)
    E si vede proprio che e’ un ristorante di cucina araba….a Torino…perche’ arrivano i piatti “a nastro” come in fabbrica in Fiat!
    Buon hammam a te claudia!

  9. Grazie Oscar! Torino è una città che mi piacerebbe tanto conoscere di più, e adesso che so che c’è un hammam che vale la pena, poi!
    Sai, sicuramente è vero che la comunicazione tra donne e donne e uomini e uomini passa in forma diversa, ma ho imparato (soprattutto dai miei due figli maschi) che anche gli uomini sono capaci di creare profondi rapporti di solidarietà tra loro…o forse è solo che la cosa sta cambiando tra le generazioni più giovani….? O che state cominciando a imparare da noi donne 🙂 ? Comunque W l’Hammam!!!!

  10. Grazie per questo tuo articolo Claudia. Ho pensato la stessa cosa molte volte, dopo essere entrato in un hammam. E non solo, dopo aver conosciuto lo yoga e la meditazione zen. Cose che spesso mi chiedo perche’ i miei genitori non mi hanno mai fatto conoscere, ma questo e’ un discorso a parte. Dove vivo c’e’ solo un vero hammam e, almeno dentro di me, me lo tengo ben stretto. Anche se pochi giorni sono riuscito a fare la tessera che regala un ingresso!:-) E’ vero quello che dici…sulle chiacchere. Forse noi uomini siamo meno propensi a “chiaccherare” nell’hammam…o a chiaccherare davvero…mettendo a nudo le chiacchere e la comunicazione. Io vado spesso con un mio amico e la comunicazione e’ buona ma, si’, noto, da entrambe le parti, quei comparti stagni tipici maschili. Forse perche’ ci stiamo troppo poco! Anche se, almeno se non alla fine dell’orario di apertura, una delle varie fortune del “nostro” hammam di Torino, e’ quella che le 2 ore di permanenza non sono naturalmente…”svizzere”. Ho quindi il piacere di dirti che se capiti a Torino e hai voglia di entrare in un hammam ti consiglio vivamente di andare, solo e solamente, all’ hammam “El bab” che e’ in via Fiocchetto 15 a Torina, in zona Porta Palazzo, il “suk” di Torino. Lo troverari facilmente da entrambe le stazioni ferroviarie di Torino, Porta Nuova e Porta Susa. La zona di Porta Palazzo e’ a ridosso del centro, e’ l’ultima zona “popolare” prima del centro storico di Torino. Ed e’ a due passi dal mercato stesso di Porta Palazzo. Ti auguro un buon hammam se ci passerai.

  11. Che bel Hammam ci hai fatto vivere anche a noi lettori!
    Mi sa che mi prenoto un massagio questa settimana. L’Hammam non c’e ma almeno un massagio! Poi vero da te a fare questa bella visita!
    Buoba settimana!
    Flo

  12. hammam lo adoro anche io ma qui i costi sono leggermente più alti..le terme mi piacciono altrettanto! pero’ hai ragione, l’hammam ha ritmi molto più rilassanti..

  13. Claudia, hai svelato le nostre fuitine rigeneranti!!! Vaporose e dense di contenuto, una meraviglia al femminile. Grazie. Ancora!

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