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Qual è il momento giusto per parlare di valori?

parlare di valori

La settimana scorsa ho dato un workshop sulla famiglia espatriata ai genitori della British School di Bucharest. Parte del programma prevedeva il gioco dei valori, un gioco di coaching che ho imparato a usare con la certificazione Coaching by Values. Sono ancora tutta felice per il successo che ha avuto.

Parlare di valori con i miei clienti di coaching mi è sempre piaciuto. Anzi, nei miei corsi di carriera portatile, la sessione sui valori veniva sempre prima di tutte. Questo perchè so – per aver lavorato e ascoltato decine di espatriate/i nel corso degli anni – che non si può costruire nulla se non c’è armonia con i propri valori.

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Il gioco dei valori durante il workshop a Bucarest

I valori emozionano“, aveva detto la bravissima Paola Valeri durante il primo giorno di certificazione. E’ vero, e l’ho di nuovo constatato usando il gioco durante il workshop di cui vi dicevo sopra. Giocare con i valori significa innanzitutto avvicinarsi a se stessi. In modo rilassato e divertente (perchè il leoncino che rappresenta i valori sulle carte del gioco fa sempre sorridere), ci si trova a riflettere con delicatezza su questioni di fondamentale importanza. E lo si fa relazionandosi a un gruppo di persone, e  in un ambiente protetto e vigilato (da me).

Quando attraverso il gioco si è compiuta la riflessione su se stessi, diventa molto più facile capire cosa muove gli altri. Gli altri possono essere, a seconda del motivo per cui si usa il gioco, i componenti di una cultura diversa, i genitori e gli insegnanti di una nuova scuola, un gruppo sociale di cui si fa parte, o anche la nostra stessa famiglia. Non ci sono limiti  all’applicazione del gioco dei valori perchè parlare di valori è sempre benefico. Ci riconnette con cose che solitamente facciamo in automatico; ci aiuta a far chiarezza sui nostri sentimenti; ci aiuta a capire perchè a volte – nonostante tutto punti in una direzione differente – ci ostiniamo a scegliere in un determinato modo.

Ci aiuta anche, però, e soprattutto, a capire la realtà che ci sta intorno. A capire perchè ci poniamo in un determinato modo verso l’ambiente che ci circonda. Parlare di valori è un modo super efficace di interpretare qualsiasi cosa sia importante per noi: un nuovo paese, i comportamenti dei colleghi, il nostro disagio in una situazione inusuale, o l’umore delle nostre figlie al rientro da scuola.

E’ anche un momento che ci prendiamo per fermarci a riflettere sulle nostre scelte, sul grado di soddisfazione che proviamo in tutte le sfere della nostra vita, e sulla relazione con il nostro paese ospitante. Possiamo farlo coinvolgendoci profondamente o restando in superficie, ma giocare con i leoncini adatti a noi porta sempre a qualche bella scoperta.

Il gioco dei valori è quello che userò il prossimo 5 marzo, a Parigi, in una formazione interculturale organizzata dall’Agenzia AMA – Famiglie in Movimento (la mia agenzia di relocation preferita, che sono sempre felicissima di appoggiare come posso). Io mi occuperò della parte introduttiva, mentre Sara Gallinari, formatrice interculturale esperta in cultura italiana e francese, ci farà riflettere sugli elementi in comune e quelli discordanti tra di esse. E proprio per questo sarà importante parlare di valori, prima di aprirci all’esperienza interculturale: valori personali, valori culturali, valori del paese che ci ospita, valori a cui aspiriamo.

Parte tutto da lì. Io invece partirò da Ginevra, felicissima di poter raggiungere la città dove vive mio figlio in poche ore di treno, e spero di vedervi numerosissime per vivere insieme un momento intenso di riflessioni importanti che ci aiutano a diventare migliori individui interculturali.

Scrivetemi per informazioni, oppure riservate subito il vostro posto mandando una mail a agenziaama.parigi.michela@gmail.com

Vi aspetto!

 

Claudia Landini
Febbraio 2020

 

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