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Avere tanti clienti, cosa significa davvero?

Avere tanti clienti è qualcosa a cui aspira chiunque lavora in proprio.


In questo ultimo periodo ho avuto un aumento considerevole di richieste di programmi individuali di coaching. Clienti nuovi, ex partecipanti al mio corso per costruire una carriera portatile, o clienti che ritornano o che vogliono continuare il percorso iniziato.

Quattro anni fa, quando ho cominciato ad esercitare come coach, non avevo molto chiaro cosa sarebbe successo nella mia vita, ma sapevo con certezza che entrare in contatto con gli esseri umani e condividerne le storie di vita sarebbe sempre stato per me un immenso privilegio.

Inizialmente ogni nuovo cliente che bussava alla mia porta era un’ondata di incontenibile eccitazione perchè mi permetteva di esercitare, mettermi alla prova, crescere come coach. Mi permetteva di fare quello che più amo e in un contesto remunerato e professionalmente appagante.

Non vi nascondo – e penso che sia normale – che anche se non è certo con il coaching che diventerò ricca, poter vedere entrare due soldini sul mio conto personale, dopo anni e anni di dipendenza economica dal marito, è stato a lungo un forte motivatore.

Ora però sono in una nuova fase della mia carriera, nella quale mi ritrovo ad avere più clienti di quanti avrei mai sognato mentre muovevo i primi passi. E sono tornata a chiedermi perchè davvero questo mi porta felicità. La risposta è stata una sorta d’illuminazione, mi ha aperto nuovi scenari.

Tanti clienti in questo momento vogliono dire che l’intuizione che ho avuto quando mi sono ricostruita una nuova carriera era giusta. Mi confermano che sono riuscita a trovare il modo per far coincidere passione e lavoro, che è poi quello che tento di realizzare con i partecipanti dei miei corsi online. Mi confermano anche che mi conosco a fondo, che mai come oggi ho chiari i miei valori e come tradurli nella mia vita di tutti i giorni, lavoro compreso.

Perchè più vado avanti, più mi rendo conto che la piena felicità professionale si raggiunge solo eliminando o sfumando al massimo la linea che divide la nostra identità personale da quella professionale. Idealmente il nostro lavoro dovrebbe permetterci di fare quello che più amiamo E con una remunerazione. Io so che coacchando, facendo i miei corsi e formando le persone nelle dinamiche interculturali faccio quello che farei anche se non mi pagassero perchè questo è quanto più mi motiva e mi appassiona. Se tanti clienti mi cercano, mi confermano che ho trovato la giusta direzione per eliminare quella linea che a molti provoca frustrazione e infelicità. E onestamente, cosa potrei chiedere di più?

 

Claudia Landini
Novembre 2018
Photo by rawpixel on
Unsplash

 

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