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L’ambiente per la sessione di coaching online

E’ importante preparare molto bene l’ambiente e tutte le condizioni per la sessione di coaching online.


Si ha la tendenza a pensare che un programma di coaching online sia costituito dal momento in cui parte la chiamata, e dall’ora in cui la sessione si svolge. In realtà, come ho in parte spiegato in altri post, la sessione di coaching online non è che una parte dell’impegno che la coach e il coachee prendono nel programma.

Mentre per il secondo le azioni che vengono concordate di volta in volta sono importantissime, perchè formano parte integrante dell’avanzamento verso l’obiettivo, la coach ha il dovere di occuparsi di tantissimi altri aspetti.

Questi includono una buona preparazione alla sessione, e per buona preparazione non intendo solo il fatto di riconnettersi per tempo con i contenuti della sessione di coaching precedente, ma anche il preparare l’ambiente propizio.

Stiamo parlando di coaching online, e dunque di una sessione che avverrà attraverso Skype o altro software di comunicazione online, o per telefono. Nel caso si usi la webcam (e lo raccomando caldamente), è importante controllare che l’inquadratura e la luce siano corretti, ovvero, evitare che il viso prenda tutta l’inquadratura, avere una fonte di luce gradevole ma non troppo forte e soprattutto non accecante, e possibilmente uno sfondo che non induca a distrazione, ad esempio una parete neutra.

La sessione di coaching online non deve subire nessun tipo di interruzione, disturbo o interferenza. Sembra scontato ma non lo è. Innanzitutto è importante avvisare chiunque si trovi nella stessa casa, ufficio o spazio, del fatto che non si è disponibili per nessun motivo mentre la sessione è in corso. Io chiudo sempre la porta del mio studio, e quando so che in casa potrebbe arrivare qualcuno che non è stato avvisato, attacco un cartello sulla porta che avvisa della sessione in corso.

Le interruzioni però possono arrivare da tanti altri canali, quindi è imperativo spegnere il cellulare (o silenziarlo) e magari anche metterlo in un cassetto per evitare che distragga quando si illumina, chiudere tutti i programmi di posta elettronica e le notifiche in arrivo dai vari siti che utilizzate, mettere lo status di Skype su occupato in modo che nessuno possa contattarvi mentre siete in sessione. Se, come me, avete un gatto sabotatore, fate il possibile per chiuderlo da qualche parte dove i suoi miagolii non interferiranno con la vostra concentrazione.

Quando parlo di preparazione della sessione di coaching online, però, non mi riferisco solo all’ambiente esterno, ma anche a uno stato che deve mettere il coach il più possibile a suo agio. Ognuno saprà quali sono le sue esigenze durante la sessione. Io, ad esempio, non posso cominciare senza un thermos d’acqua al mio fianco, e con sufficiente spazio per poter prendere gli appunti del caso. Magari per un altro potrebbe essere importante chiudere le tende, o avere a portata di mano delle caramelle.

Il materiale dev’essere pronto e perfettamente organizzato per quella sessione. Personalmente preparo sempre una pagina con il nome del cliente, il numero della sessione e la data in cui si svolge, e sulla quale prendo appunti per poi poter compilare un riassunto preciso. E’ però anche importante avere pronti tutti gli esercizi o frutti delle azioni concordate nella sessione precedente, e aver aperto ogni sito, documento e immagine in relazione ad esse.

Una coach a suo agio perchè ha preparato attentamente l’ambiente della sessione riuscirà a dare il meglio di sè, a restare focalizzata e ad ascoltare il suo cliente con la necessaria profondità.

 

Claudia Landini
Maggio 2017
Photo credit ©rachael-gorjestani

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